Da oggi la tua famiglia avrà un altro sapore

Hai mai pensato al significato di parole come “famiglia”, “padre”, “madre”..?

Ecco qui:

– famiglia: “persone che abitano nella stessa casa”

  • Deriva dal termine osco (lingua degli Oscii e Sanniti) FAAMA che voleva dire.. casa. ll termine poi è stato latinizzato in  famīlia, cioè l’insieme dei famŭli (moglie, figli, servi e schiavi del capo famiglia)
  • Vuol dire tutte le persone che abitano o che servono nella stessa casa

– padre: “il pane della famiglia!”

  • padre e pane hanno la stessa radice sanscrita pa- che è legata al concetto di protezione e nutrizione, da cui pati,  da cui poi deriverà il latino PATER
  • Il padre è, quindi, colui che si assume il compito di provvedere alla sopravvivenza della famiglia e al suo sostentamento
  • Ps. “papà”, invece, è una derivazione dal latino “papam” che, derivato dal greco, vuol dire “padre”. E quindi vedi sopra 🙂

– madre: “colei che prepara e forma!

  • anche madre deriva dal sanscrito, alla radice ma- che vuol dire soprattutto “misurare” ma anche “preparare” e “formare”
  • da questa radice deriva il termine matr (che diventerà MATER in latino) cioè “colei che ordina e prepara, donando il suo corpo e sopportando il dolore, il frutto dell’amore, alla vita”
  • ps. “mamma”, invece,  deriva dalla ripetizione della sillaba ma, una delle prime sillabe emesse dal bambino entro il primo anno di vita. Questa voce ha un suono simile in tutte le lingue (mamy in inglese, maman in francese, mamà in spagnolo, ecc.).

– figlio: “colui che succhia il latte” o “il generato

  • anche figlio deriva dal sanscrito, in particolare da dhe- poi fe- che rappresentava l’idea di: “succhiare, poppare, allattarsi”. Da qui il latino fellare, cioè succhiare, ed il sostantivo filius, cioè “colui che succhia il latte”
  • Oppure, sembra che figlio derivi dal sanscrito bhu-, da cui il greco φύω (fyo) che vuol dire “produco, faccio essere, genero”. Per questo figlio potrebbe voler dire “il generato”

– fratello: “colui che sostiene

  • Fratello pare essere un diminutivo di “frate” (eh sì, devo dire a mia sorella di chiamarmi Don) che deriva dal latino frates che a sua volta deriva dal sanscrito bhratar
  • dentro questa parola sanscrita c’è la radice bhar che è legata all’idea di sostentamento e nutrizione
  • in sostanza, il fratello è come un secondo padre che provvede al sostentamento della famiglia

– sorella: “donna figlia dei genitori

  • Diminutivo di sora o suora, deriva dal latino soror (=sorella) che deriva da sor che significa donna e indica la figlia degli stessi genitori. (banale..direi..:)

– nonno: “colui che educa e alleva

  • Derivante dal tardo latino nonnus, significa aio o balio (colui che educa, alleva), ma anche monaco.

– cugino: “figlio della sorella/fratello

  • Dal latino consobrinus, che deriva da cum (=con) e da sobrinus, derivante da sororinus che, a sua volta, deriva da soror (sorella), significa figlio della sorella e, per estensione, figlio del fratello o della sorella di uno dei genitori.

– marito: “maschio ammogliato

  • deriva dalla voce indoeuropea mari, che indicava l’adolescente che aveva una compagna giovane. Successivamente il termine si è incrociato con  la voce latina mas, maris, che significa maschio.
  • Un’altra intepretazione, goliardica, dice che marito derivi dal latino maritu(s) composto da “mar” e “itus” che vuol dire “fuggito via mare”. Forse per questo molti mariti vogliono davvero fuggire (via mare, terra, aria non importa)? Nomen omen!:)

– moglie: “donna sposata

  • Insomma, speravo in più poesia …  l’etimologia sembra derivare dal latino MULIER che vuol dire “donna sposata”.

Chiudiamo con … SUOCERA!

  • nessuna sorpresa.. deriva dal latino Sòcera e Sòcra e vuol dire semplicemente la madre del coniuge!

🙂

stay tuned!

thx to http://www.etimoitaliano.it

Iniziamo con un po’ di geografia..

Ho pensato di dedicare il primo articolo alla geografia ( = rappresentazione grafica della Terra, dal lat. geographĭa, gr. γεωγραϕία – comp. di γ «terra» e –γραϕία «descrizione»)

Io scrivo da Milano e ho pensato.. ma perché si chiama Milano? e perché Lombardia? Italia? Europa??

Ecco qui:

– Europa: “occidente

  • Per quanto non si sappia con certezza, pare che Europa semplicemente vogila dire “occidente” e derivi dalla parola semitica EREB, usata dai fenici per indicare i paesi a ovest della Siria, dove vivevano
  • per chi invece non è soddisfatto con mere indicazioni geografiche, pare che il nome Europa sia quello della dea greca omonima. Europa fu madre di Minosse, re di Creta, territorio culla della prima civiltà europea. Insomma, si diceva “Europa” e si intendeva “terre a nord del Mar Mediterraneo”

– Italia: “abitanti della terra ricca di vitelli“.

  • Non so voi ma non avrei mai pensato che abitiamo in una nazione.. ricca di vitelli! Pare infatti che il termine Italia derivi dal vocabolo greco Italói, con i quale i greci indicavano i VITULI (o Viteli), una popolazione che viveva a sud dell’odierna Catanzaro e adorava il simulacro di un vitello

– Lombardia: “terra dei Longobardi

  • come spesso succede, il nome riassume in poche parole secoli di invasioni, devastazioni, divisioni, guerre e coabitazioni
  • “Lombardia” pare derivare da LANGBARDLAND, parola di origine germanica-longobarda. Successivamente divenne Langbard e poi, appunto, Lombardia
  • Semplicemente, indica la terra dei Longobardi, che nel 568 d.C. invasero l’Italia e fecero di Pavia la capitale del proprio regno

– Milano: “in mezzo alla pianura

  • Milano deriva direttamente dal Latino Mediolanum, composto di medio (dal latino medius, in mezzo) e lanum che corrisponde al latino planum (pianura), con il significato letterale quindi di “in mezzo alla pianura”
  • Quello che però non si sa è che Mediulanum potrebbe derivare dal nome celtico MEDHELANON (= santuario di centro) o MEDIOLAN (in mezzo al piano) che rimanda a una leggenda sulla fondazione della Città
  • La leggenda più diffusa, infatti, narra che nel VI sec. a C. i Galli Insubri (popolazione celtica), passate le Alpi, giunsero nella pianura padana, guidati dal loro capo Belloveso; vinsero gli Etruschi e si stanziarono nella zona. Belloveso decise di fondare una città e consultò gli oracoli per conoscere il volere degli dei. Gli oracoli risposero che la città avrebbe potuto sorgere, ma solo nel luogo in cui fosse trovata una scrofa con il dorso per metà coperto di lana (sempre simpatici gli dei..). La città avrebbe poi dovuto prendere il nome da questa bestia semilanuta. Partiti alla ricerca dell’animale, i Galli la trovarono in una radura circondata da un fitto bosco. Lì Belloveso tracciò il perimetro della città chiamandolo Medhelanon o Mediolan. Nome che poi i Romani latinizzarono in Mediulanum
  • Ah, la scrofa semilanuta fu per lungo tempo il simbolo della città

Da oggi posso tranquillamente dire che vivo in Occidente, nella terra ricca di vitelli. Ma più propriamente nella terra dei Longobardi. Ma sì, quella in mezzo alla pianura dove c’è una scrofa con il dorso per metà coperto di lana!

La targhetta sui treni

Sto ancora raggruppando idee per dare inizio ufficilamente al blog. Nel frattempo, posto qui un monologo di qualche anno fa di Gioele Dix sulla targhetta sui treni. Rappresenta un bell’esempio, oltre che divertente, di come diverse parole possano essere usate per esprimere uno stesso concetto.

Buona visione!

Perché questo blog

Con le parole diamo forma alla nostra anima e costruiamo mondi e futuri.  Quante più parole conosciamo tanto meglio possiamo esprimere ciò che siamo, trovando così un posto chiaro e unico nel mondo in cui viviamo.

Questo blog nasce da una consapevolezza: non so parlare come si dovrebbe. Perché uso una parola o un’altra? Perché il mio linguaggio è così povero? Siamo sicuri che l’importante sia capirsi rispetto al come e quanto capirsi?

Non sono un letterato, né un professore. Sono un semplice impiegato di Milano affascinato dal magico mondo delle parole. Mi baso sulle fonti che sono liberamente accessibili sul web. Questo blog, quindi, non vuole essere un riferimento didattico ma una semplice espressione della mia curiosità circa il significato originale delle parole.

Pubblicherò il significato etimologico delle parole. Per conoscerle, amarle, approfondirle e usarle meglio. Per me stesso, soprattutto. E per te lettore.