Ricordare… Richiama le cose al tuo cuore!

Ricordare deriva dal latino: re- indietro e cor cuore. Vuol dire cioè richiamare in cuore. 

Nei tempi più antichi, si pensava che il cuore fosse la sede della memoria che oggi sappiamo essere il cervello.

Trovo però che visto sotto questa luce, anche il ricordare assuma una accezione più viva e significativa per la vita. Ricordare, cioè, non vuol dire solamente “avere memoria” ma far vivere dentro di te le esperienze passate, tornando a farle impattare sulla tua essenza e la tua vita (il tuo cuore).

Se ricordo riporto in vita le situazioni che così possono ancora insegnarmi qualcosa. Se ho solo memoria, invece, vivo le cose con freddo distacco. Quindi … da oggi… riporto al mio cuore ciò che la vita mi ha dato!

Egli SI RICORDA in Eterno del suo patto e per mille generazioni della parola da Lui comandata (Salmo 105:8).

Io voglio RICORDARE le bontà del Signore, le lodi del Signore, considerando tutto quello che il Signore ci ha elargito; RICORDERO’ il grand bene che ha fatto alla casa d’Israele, secondo la Sua misericordia e secondo l’abbondanza della Sua bontà (Isaia 63:7).

Istruire o Educare?

Non sono la stessa cosa.. sono due concetti completamente diversi.

Conoscerne l’etimologia aiuterà anche voi a usare meglio il significato. E forse a fare delle scelte migliori!

Il termine “educazione” deriva dal latino “ex-ducere” che letteralmente vuol dire TIRARE FUORI, FAR VENIRE ALLA LUCE QUALCOSA CHE E’ NASCOSTO.

“Istruzione” invece deriva sempre dal latino “in-struere” e significa INSERIRE/PORTARE DENTRO “MATERIALI”. Vuol dire inserire qualcosa dentro un contenitore. Nel caso della formazione, vuol dire inserire nozioni.

Istruire ed educare sono quindi due approcci diversi. Il primo presume un ascoltatore passivo che riceve informazioni/nozioni. Il secondo richiede invece una relazione e un ascolto da parte del soggetto non ricevente. Cioè, se voglio educare qualcuno devo ascoltarlo per capire cosa poter tirare fuori da lui. E’ una relazione, una strada da fare insieme.

Sicuramente servono entrambi le cose ma l’educazione richiede molta più energia e volontà. Forse è per questo che scarseggiano davvero i Maestri. E’ più facile e veloce rifugiarsi nel dare nozioni e non a tirare fuori uomini e donne maturi e consapevoli di sé e del mondo che li circonda che non lo subiscano ma partecipino attivamente al suo sviluppo!

Largo ai Maestri! Largo agli Educatori! Ne abbiamo bisogno!